Osteopatia: una categoria…disgraziata

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Ho fatto un “giro” su internet cercando la voce “osteopatia.

Che tristezza! Non ho trovato un solo vero osteopata, cioè un professionista che non sentisse il bisogno di accompagnare il titolo di osteopata ad un altro.

Ho trovato osteopata fisioterapista, osteopata posturologo, osteopata ortopedico, osteopata odontoiatra…etc…Nessuno o quasi si firma “osteopata e basta!”.

Sembra che il solo titolo di osteopata non basti a qualificare la perizia e la professionalità della persona. Eppure si può essere osteopata sin dalla nascita e…non saperlo. L’osteopatia è una filosofia, un modus vivendi, non un insieme di tecniche e di protocolli stereotipati.

Ho conosciuto molti medici curanti molto più osteopati (nell’animo) di parecchi miei colleghi.

Inoltre, accompagnare il titolo di osteopata a qualcos’altro ne riduce, nell’immaginario collettivo ma anche in chi la pratica, l’autonomia e la centralità. Quasi che l’osteopatia fosse un simpatico corollario alla…fisioterapia, posturologia, ortopedia, etc…etc. Evidentemente l’osteopata che si firma osteopata e/o altro non si sente abbastanza “accreditato” ed ha bisogno di accrescere la propria autostima e credibilità in questo modo. Ma è come se un avvocato si firmasse avvocato, chitarrista, diplomato al classico! Che bisogno c’è di segnalare, al di fuori del proprio curriculum, tutto il proprio percorso formativo?  Forse tale pratica sottace un’insicurezza di fondo dettata dal mancato riconoscimento professionale?

Eh già, ho proprio paura che sia così. Ma è un destino che perseguita sopratutto i fisioterapisti, fin dalla loro dalla nascita (professionale). Il terapista della riabilitazione/fisioterapista soffre della sindrome di mancato riconoscimento da tempi atavici. Il non avere un albo o un ordine professionale lo ha esposto negli anni all’abusivismo, alla squalifica da parte dell’utenza e dei datori di lavori per cui il fisioterapista è fondamentalmente un professionista insicuro dei propri mezzi e della propria conoscenza (che in alcuni casi, bisogna ammetterlo, è veramente scarsa).

Quindi quando il fisioterapista diventa finalmente osteopata scopre di essere caduto dalla padella alla brace perché neanche gli osteopati hanno un albo nè un ordine, anzi non sono neanche una professione sanitaria…anzi non sono neppure riconosciuti!

Per cui ecco spiegato il perché del doppio titolo ma io invito i colleghi a scrollarsi di dosso queste insicurezze ed a firmarsi orgogliosamente…OSTEOPATA e basta!

1 Comment

  1. Ileana ha detto:

    Posso con certezza affermare che i problemi generati dal colpo di frusta sono innumerevoli e inimmaginabili. Nessun individuo che non abbia delle conoscenze specifiche può conoscere e capire le conseguenze di un trauma di questo tipo. Col tempo avevo accusato svariati problemi alla colonna vertebrale dolori mal di schiena perdita di forza e della vista, tensioni muscolari anche bloccanti per non parlare di un fastidiosissimo acufene. Da quando il dott La Rosa mi ha “riposizionato” le prime due vertebre, il mio corpo ha iniziato a rispondere alla ” nuova” situazione immediatamente e in modi diversi. Da subito una incredibile sensazione di sollievo al collo e nelle tre settimane successive un graduale miglioramento delle condizioni generali. Sto ritrovando la forza e l’energia di fare cose che non riuscivo più a fare da tempo. Sono sparite le tensioni muscolari, dormo meglio, riesco a muovere bene la testa e non sento nemmeno piu il bisogno di portare gli occhiali tutto il giorno. E’ meraviglioso. Ed è scioccante rendersi conto dei danni che un disallineamento della posizione dell’Atlante e della seconda vertebre possono generare ed ancor peggio realizzare che in pochi capiscono realmente come funziona il corpo umano. Fortunamemente mi hanno suggerito di prendere un appuntamento con il dott La Rosa e i problemi che ormai mi stavano condizionando anche nelle più semplici azioni quotidiane stanno sparendo.

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