Consulenza alimentare e Reiki


CONOSCIAMO UMBERTO LA ROSA


Green chef, maestro Reiki e di tecnologo agro-alimentare

Mangiare bene, mangiare sano, non è solo un modo per non stare male, ma se fatto correttamente il mangiare bene può materialmente aiutare i processi di autoguarigione, su tutti i livelli: fisici, mentali, emotivi, metafisici.

CHI SONO

Nato a Palermo nel 1989, dal 2007 sono Reikista secondo il metodo originale di guarigione naturale del Dott. “MIKAO USUI”.

Ho conseguito il titolo di Reiki Master di III livello (Maestro) presso l’Associazione Culturale “Raggio di Luce” di Roma, diretta da Loredana Volante, Reiki Master.

Ho lavorato per diversi anni a Londra, specializzandomi nella cucina vegetariana e vegana, approfondendo inoltre la relazione tra alimentazione e patologie infiammatorie.

Ad oggi, oltre a collaborare all'interno dello studio del Dott. Fabrizio La Rosa e altri specialisti della riabilitazione, sto seguendo una formazione specifica in tecnica agroalimentare per il recupero degli antichi grani di Sicilia e delle loro farine.

La visione olistica deve essere una prassi naturale e scientifica nelle ricerca del benessere della persona. Il mio percorso mi porta ad unire le competenze di chef, maestro Reiki e di tecnologo agro-alimentare per aiutare e consigliare le persone nel loro percorso di guarigione; quindi necessariamente la visione olistica deve accompagnare il mio modo di lavorare ed anche vivere.

CIBO E INFIAMMAZIONE

I pazienti che seguo, indipendentemente dall’origine e dall’esattezza del nome della sindrome da cui sono effetti, sono in balia di uno stato d’infiammazione in corso che non riguarda solo lo stato fisico della persona ma opera su più livelli e così dobbiamo fare anche noi.

Il cibo ha questo potere, può operare sul piano fisico nel momento in cui scegliamo del cibo salutare e sul piano psicologico nel momento in cui rendiamo consapevole il nostro paziente.

La consapevolezza è la chiave del nostro cammino. Il nostro paziente dovrà essere consapevole del fatto che il processo di guarigione non si esaurisce nel momento in cui esce dallo studio dello specialista, ma che egli è parte integrante di questo processo in modo attivo.

Cucinare il proprio cibo non dovrà essere più un atto meccanico, da fare sbadatamente, dovrà essere un’azione consapevole, egli dovrà realizzare che ogni volta che si appresta a mangiare sta operando in funzione della guarigione di tutto il suo essere.

LE CATEGORIE DI CIBI

Per questo motivo non propino alcuna tabella con elenco di cibi “ammessi” e cibi “non ammessi”, in quanto è necessario conoscere quali sono i meccanismi di interazione fra cibo-corpo-mente e quindi come il cibo può combattere o assecondare questo stato di costante infiammazione.

Esistono delle categorie di cibi sani da cui attingere energia e categorie di cibi non sani. La nostra ricerca ci porta ad approfondire e quindi a capire che non sempre tutto si può ridurre a “sano oppure “non sano” in modo netto ed ecco perché preferisco parlare di categorie.

Un ruolo importante lo giocano le “lavorazioni dei cibi” e le “cotture”. Un fagiolo coltivato in Sud Africa, trattato e lavorato per poter sopportare spostamenti intercontinentali non sarà qualitativamente equiparabile al fagiolo del contadino che ha la coltivazione a poche decine di chilometri dalla nostra città.

I formaggi, anch’essi saranno scelti in base alla realtà del territorio, evitando i prodotti industriali o che hanno affrontato spostamenti di centinaia o addirittura, migliaia di chilometri.

LA POZIONE MAGICA

Le carni sono un amico dello stato di infiammazione ed il loro consumo dovrà essere attento e limitato se non, in alcuni casi, evitato del tutto. Sarà bene evitare di stressare il cibo con cotture lunghe e ad alte temperature, depauperando il prodotto delle proprietà positive ed innescando, invece, processi a volte dannosi per l’organismo.

Essere consapevoli di ciò che succede nella loro cucina dona al cibo ed a tutto il momento del pasto una dignità ed una importanza che risulterà taumaturgica, come se venisse preparata la pozione magica di Asterix ed Obelix.

Visto che la nostra cultura non insegna tutto ciò, a favore del fast food o del mangiare in modo distratto, tra le mie attività vi è l'insegnamento a domicilio di semplici ma efficaci modi di cucinare i cibi più adatti ad agevolare i processi di autoguarigione, cosicché i pazienti possano poi procedere da soli e senza ulteriori spese nel proprio percorso riabilitativo.

REIKI



Presso lo studio è possibile sottoporsi a trattamenti REIKI e/o frequentare i corsi per diventare REIKISTA di I, II, o III livello.