Osteopatia mon amourIl mio concetto di Osteopatia |
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Argomento trattato:
Osteopatia
Parole Chiave: Osteopatia |
Cos’è l’osteopatia?
L’Osteopatia è un modo di pensare, di essere. L’Osteopatia non si impara, la si ha dentro. Si possono apprendere le tecniche ma non l’essenza. La tecnica senza cuore resta un mero atto meccanico. Conosco medici enormemente più vicini (senza saperlo) alla mentalità osteopatica di molti miei colleghi.
Ma che vuol dire mentalità osteopatica?
Vuol dire non fermarsi alle apparenze, vuol dire andare sempre alla ricerca della causa primaria o, in alternativa, della disfunzione più significativa per il paziente, non per noi. Spesso dimentichiamo le esigenze e le aspettative del paziente e rispondiamo solo alle nostre priorità di terapeuta.
Niente di più sbagliato
L’Osteopatia nasce per dare una risposta ad una disfunzione del paziente; su di esso quindi modelleremo e adegueremo le nostre tecniche e non viceversa.
L’Osteopatia è una disciplina essenzialmente manuale che ha come principio fondamentale l’unità del corpo e come obiettivo il ristabilimento dell’armonia tra le varie parti che compongono quest’unità (sistema nervoso, apparato muscolo-scheletrico, apparato cardio-vascolare, etc...) stimolando le capacità di auto guarigione proprie di ogni organismo vivente.
L’Osteopata quindi cercherà non solo di alleviare il dolore, ma si impegnerà nella ricerca della causa per ricreare, ove possibile, quell’armonia fra i sistemi, sintomo di buona salute. Per raggiungere questo scopo, egli procederà con manipolazioni che saranno sempre dolci, non traumatiche e non dolorose.
Nota Perdonatemi, ma non riesco a scrivere Osteopatia in minuscolo!
Quali sono le indicazioni dell’Osteopatia?
Non mi piace parlare di “indicazioni” dell’osteopatia. Trovo che sia riduttivo e non aiuti a capire veramente cosa sia questa meravigliosa disciplina. Quando leggo le “indicazioni” di una medicina, una terapia o di un apparecchio elettromedicale di nuova invenzione sorrido nello scoprire che “cura dall’unghia incarnita alla sindrome di Meniere” e mi metto nei panni del paziente e mi chiedo “Ma è quindi la panacea di tutti i mali?”. Ovviamente no! Anche l’Osteopatia non ha “indicazioni” per il semplice fatto che l’Osteopatia non cura nulla. L’Osteopata infatti non cura, non fa guarire.
Ma allora, direte voi, che accidenti fa quest’Osteopata?
Fa il “facilitatore”. Aiuta l’organismo a ritrovare la perduta armonia, come un direttore d’orchestra.
Siete mai andati ad un concerto? Vi siete mai chiesti se l’orchestra avrebbe saputo eseguire il brano senza il direttore ? La risposta è sì. Gli orchestrali avrebbero saputo riprodurre il pezzo musicale ma nessuno sarebbe stato pronto a correggerli in caso di errore. E l’errore di un orchestrale è seguito spesso da una catena di errori che insieme pregiudicano tutta l’esecuzione. Il direttore interviene e previene o sottolinea (nel caso non sia arrivato in tempo ad evitarlo) l’errore evitando la catena di errori degli altri orchestrali tratti in inganno dal compagno. che ha perduto l’armonia.
L’Osteopata fa proprio questo;: coglie l’armonia dell’organismo che ha davanti (che è unica per ogni individuo) e cerca l’organo, l’apparato o il distretto anatomico che ha perduto l’armonia e l’aiuta, con opportune manovre, a ripristinare il corretto equilibrio di funzionamento ed a reinserirsi “in orchestra”. Ma soprattutto, con il suo intervento l’Osteopata evita che l’intero organismo/orchestra cada in disfunzione andando dietro il compagno organo/orchestrale in dissonanza.
Ecco perché trovo difficile e riduttivo parlare di “indicazioni”.
L’Osteopata non è una supposta o una compressa da prendersi al bisogno; lavora molto bene sull’acuzie (cioè sul fatto acuto, accaduto da poco), abbastanza bene nel sub-acuto, bene sul cronico ma è insuperabile sul...sano!
Grazie al......l'Ostepata, direte voi!
Non è una battuta, ma un modo spero simpatico per dire che l’Osteopata lavora molto sulla prevenzione quindi nel primo momento della Medicina.
I tre momenti della medicina ed i suoi controsensi
Come sapete si usa dividere la Medicina in tre momenti: il primo è costituito dalla prevenzione, il secondo dalla diagnosi e cura ed il terzo dalla riabilitazione (la restitutio ad integrum).
L’Osteopata, secondo me, deve lavorare molto sul momento preventivo intuendo le future problematiche o disfunzioni che potrebbero derivare da una postura scorretta, da un gesto sportivo non ergonomico o da una postazione di lavoro “tossica” per l’organismo. Per quanto detto si può comprehdere perchè considero errato associare l'Osteopatia alla fisioterapia, disciplina appartenente, appunto, al terzo momento della medicina.
Ed è altrettanto sbagliato precludere lo studio dell'Osteoparia a chi non è medico o fisioterapista. L''essere già medico o fisioterapista crea soltanto dei granitici preconcetti che rallentano ed a volte impediscono l'apprendimento della filosofia osteopatica.
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