IL VIAGGIO ALLUCINANTE

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Parliamo di sublussazione dell’atlante
600ms di VIAGGIO ALLUCINANTE
« Che giornata…al lavoro, uno schifo, al capo non ne andava bene una…quella lettera l’ho dovuta scrivere quattro volte e poi cosa non andava ? Una virgola, un aggettivo!
E stasera pioviggina pure ed io che volevo uscire con le amiche.
Ma quando scatta ‘sto semaf……. ».
CRASH!
« Signorina! Signorina!
Mi sente ? Riesce a scendere dalla macchina ?
Piano, piano…..meno male che aveva l’airbag e la cintura!
« Ma che è successo ? Stavo aspettando il semaforo e poi….non so…non ho capito… ».
§ § § § §
Chissà quante volte avete sentito questo racconto o magari l’avete vissuto in prima persona, sicuramente con qualche variante ma sostanzialmente i fatti si saranno svolti come li avete letti.
La signorina è stata tamponata mentre era ferma al semaforo, pensava ai casi suoi e non guardava nello specchietto retrovisore. In quel momento sopraggiungeva una macchina guidata da un’altra persona che per un motivo qualsiasi non riesce a frenare la corsa della sua macchina mentre si avvicina al semaforo.
La velocità, ipotizziamo, non superiore ai 50 km/orari, limite consentito in città e…CRASH!
Succede l’inevitabile tamponamento con conseguente colpo di frusta a carico del conducente che ha subìto l’urto e non solo.
Ma…cosa succede durante un tamponamento con conseguente colpo di frusta?
Cercherò di spiegarvi passo passo la dinamica dei primi 600 ms (millisecondi) di questo trauma.
Come mai mi occupo di questo brevissimo lasso di tempo?
Perché dopo tale periodo di tempo tutto finito e tutto ciò che doveva accadere è già accaduto.
600 millisecondi! Pensate, meno di un secondo!
Un secondo è formato da 1000 millisecondi, qui ne bastano solo 600.
Cominciamo e, per prima cosa, occupiamoci dei primi 75 ms.
Colpo di frusta: qual è la prima conseguenza dell’urto?
C’è chi dirà che si è sentito sbalzato in avanti, chi invece riferisce di essere stato proiettato all’indietro ma pochissimi ricorderanno quello che è effettivamente accaduto.
In quasi trent’anni di lavoro, infatti, un solo paziente mi ha riferito di essere stato spinto… verso l’alto!

1) Prima fase del colpo di frusta

50/75 ms –COMPRESSIONE ASSIALE CERVICALE.
Questa prima conseguenza del trauma, detta compressione assiale avviene entro i primi 50-75 ms.
Tenete conto che un atleta olimpionico risponde allo sparo dello starter in 150 ms !
Voi in realtà non vi siete ancora accorti dell’urto ma siete già stati proiettati verso il tetto della macchina e questo fatto provoca immediatamente un’altra conseguenza: una pressione assiale sul rachide (cioè sul collo) in senso cranio-caudale (cioè dall’alto verso il basso) quantificabile in una misura superiore ai 200 kg.
Praticamente vi è caduto un blocco di marmo di circa 230 kg sulla testa e voi non vi siete minimamente accorti di ciò che vi stava accadendo e quindi non vi siete preparati per parare il colpo in qualche modo. Praticamente il grosso del danno è già stato fatto ma voi non ve ne siete neanche accorti o meglio non ne avete capito nulla.
Durante questa 1° fase, mentre avete un blocco di marmo ancora sulla testa avviene lo spostamento di quest’ultima verso dietro: Adesso comincia il vero e proprio colpo di frusta!
2) Seconda fase del colpo di frusta
120 ms –IPERESTENSIONE DEL COLLO
La testa viene proiettata violentemente all’indietro dalla forza dell’impatto ricevuto posteriormente mentre sulla testa gravano ancora i famosi 230 kg. Per avere un’idea di cosa stiamo parlando provate voi, mentre leggete, a premervi pesantemente il capo con una mano e contemporaneamente, ad iperestendere (flettere all’indietro) il collo.
Provate !
Sentite che fastidio nella parte posteriore del collo?
E considerate che la vostra pressione sarà stata di circa 15-20 kg al massimo!
Vi ricordo che ancora, essendo entro i famosi 150 ms, Voi non vi siete accorti di nulla e nulla avete potuto fare per parare il colpo.
Questo comincia a darvi un’idea di cosa sia un colpo di frusta?
150 ms – comincia la reazione
La presa di coscienza.
Iniziate lentamente a realizzare (neanche tanto chiaramente) che qualcosa o qualcuno vi ha colpito violentemente alle spalle ed allora il vostro cervello tenta di organizzare una reazione.
Ma come avete studiato tanto bene in fisica, ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, quindi la vostra reazione sarà (o cercherà di essere) violenta e rapida quanto quella che avete subìto. Intanto, in questo momento, state completando la vostra ascesa (non verso l’Altissimo, non vi preoccupate!) verso il tetto della macchina e man mano che la spinta verso l’alto si esaurisce, diminuisce anche la pressione sulla vostra testa.
Così, lentamente cominciate a scendere verso il basso mentre il vostro corpo comincia ad organizzare il contrattacco che consisterà in una contrazione violenta, massiva e simultanea dei muscoli flessori del collo per riportare la testa rapidamente in avanti.
Il tutto amplificato dalle cinture di sicurezza (se indossate) che manterranno il resto del corpo adeso al sedile dell’auto.
3) Terza fase del colpo di frusta
400 ms –IPERFLESSIONE DEL COLLO
Sembra che sia passato un secolo da quando tutto questo calvario è cominciato ed invece non sono passati che 400 millisecondi.
Il vostro corpo si sta definitivamente sedendo sul sedile mentre le cinture sono scattate e vi mantengono stretti fino quasi a soffocarvi (scoprirete poi di avere un misterioso livido che percorre il vostro petto, dalla clavicola sinistra (per chi guida) fino allo sterno.
Ma intanto la vostra testa viene scagliata in avanti con una forza inaudita ed il vostro mento colpirà il vostro sterno senza che voi possiate fare nulla per impedirlo (ed auguratevi di non avere la lingua in mezzo ai denti!).
600 ms – la quiete dopo la tempesta
E’ finita!
Tutto è immobile intorno a voi.
Anche i rumori appaiono lontani.
L’impressione è quella di essere tornati dopo un viaggio rapidissimo nell’occhio di un ciclone.
Non siete neanche arrabbiati, solo turbati e confusi.
Scendete consapevoli di avere corso un gran brutto pericolo ma non capite neanche quale e perché.
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Un paziente mi ha detto:
« Ora capisco cosa provano i panni dopo un lavaggio in lavatrice con la centrifuga! ».
E sono passati solo 600 millisecondi…neanche 1 secondo!
Colpo di frusta avvenuto: e ora?
Tocca al Metodo NeuroAtlas
Ora è tempo di sistemare la sublussazione dell’atlante (la 1° vertebra cervicale) che si è generata nel vostro collo.
Per far ciò ho elaborato il Metodo NeuroAtlas (regolarmente registrato) una tecnica indolore, sicura e risolutiva per il colpo di frusta, che mira al riallineamento dell’atlante, lì dove Madre Natura l’ha posizionato, risolvendo così problematiche che, a breve, medio e soprattutto lungo termine possono dar vita a disturbi tanto invalidanti quanto difficilmente riconducibili a una trauma passato che potreste aver ormai dimenticato.
SINTOMI PIU’ COMUNI DELLA SUBLUSSAZIONE DELL’ATLANTE
Mal di testa
Acufeni
Vertigini
Ipoacusia
Disfunzioni all’ATM (articolazione temporomandibolare)
Perdita di equilibrio
Stordimento
Dolori agli arti superiori
Fotofobia
Diplopia
Disturbi del sonno
Cervicalgia
Dolori alle spalle
Tachicardia
Disturbi della memoria
Attacchi di ansia
Gastrite
Irritabilità
Sbalzi di umore
Dolori alle anche
Disturbi della concentrazione
Dolori agli arti inferiori