Presupposti del Metodo Neuroreset: le fasi dell’algodistrofia

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Mano algodistrofica in fase infiammatoria (1° fase)

Mano algodistrofica in fase infiammatoria (1° fase)

Come sempre miei cari lettori, sia che siate colleghi osteopati, dei medici, degli psicologi, dei pazienti in cerca di notizie o semplici navigatori del web, io userò un linguaggio volutamente semplice quasi elementare proprio perché voglio essere compreso da tutti senza timore di essere frainteso.

Il metodo NEURORESET si basa su un presupposto molto semplice da comprendere: il corpo di fronte ad un trauma si difende. In pratica rispetta la 3 legge di Newton sulla dinamica che dice “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria“. Per cui ogni evento traumatico o stressante indurrà l’organismo a reagire per difendersi.

Ma come si difende il corpo? Nell’unico modo che sa fare cioè con l’infiammazione.

Ricordiamo le 5 caratteristiche dell’infiammazione:

  • rubor cioè il rossore cutaneo dovuto all’aumento del sangue nella zona interessata
  • tumor cioè l’edema o gonfiore della parte interessata dovuto ad un aumento dei liquidi extracellulari
  • calor cioè il calore prodotto dall’aumento di temperatura  conseguenza dell’aumentato metabolismo cellulare
  • dolor dovuto alle alterazioni biochimiche locali
  • functio laesa ossia l’impotenza funzionale a causa del dolore e degli squilibri indotti dai meccanismi facilitatori dell’infiammazione (es. edema) sull’integrità delle strutture infiammate.

 

LE TRE FASI DELL’ALGODISTROFIA

L’algodistrofia (CRPS/RSD in inglese) didatticamente si suddivide in 3 fasi.

1° delle fasi dell’algodistrofia detta infiammatoria

Caratterizzata da: 

  • Dolore trafittivo/urente continuo anche notturno, associato a  notevole impotenza funzionale, esacerbato da movimento e carico anche minimi.
  •  Allodìnia, iperpatia
  •  Sensibilità tattile e termica ridotta (“a guanto” o “a calza”)
  •  Modesta o nessuna efficacia di analgesici e FANS
  •  Tumefazione (da modesta a pseudoflemmonosa)
  •  Disturbi vasomotori (pallore, eritema, subcianosi)
  •  Alterazioni cutanee (distrofia ungueale e degli annessi piliferi).
Mano algodistrofica in fase infiammatoria (1° fase)

Mano algodistrofica in fase infiammatoria (1° fase)

 

2° delle fasi dell’algodistrofia detta distrofica

 Compare dopo alcuni mesi (da 3 a 6), in rapporto alla sede della malattia

Cute fredda e lucida con perdita di elasticità.

Deficit funzionale articolare con ispessimento e perdita di elasticità delle guaine tendinee e della capsula articolare.

Ipotrofia e contratture muscolari

Ispessimento e retrazione delle fasce palmari e/o plantari

Mano algodistrofica in fase distrofica (2° fase)

Mano algodistrofica in fase distrofica (2° fase)

 

3° delle fasi dell’algodistrofia detta atrofica

Cratterizzata da atrofia di cute e sottocute, contratture fasciali, muscolari e capsulari progressive ed irreversibili. Il dolore in questa fase è modesto o assente. Fase tristemente nota come «end stage»

Mano algodistrofica in fase atrofica (3° fase)

Mano algodistrofica in fase atrofica (3° fase)

 

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